L’Ortodonzia (dal greco “orthos” e “gnatos”) è quella branca dell’Odontoiatria che si occupa della diagnosi, intercettamento e trattamento delle malocclusioni dentali. Letteralmente, l’Ortodonzia ha come scopo il raggiungimento di un sistema di “denti dritti”, ovvero risolvere quelle situazioni di malocclusione dentale che portano a malfunzionamento del sistema stomatognatico, oltre che ad antiestetici sorrisi. E’ per questo che a volte, può capitare che le malocclusioni dentali siano associate anche a problematiche dell’articolazione temporo-mandibolare, e quindi ritroviamo in questi casi che il trattamento ortodontico venga realizzato a scopo terapeutico gnatologico.

L’Ortodonzia è riconosciuta come una delle maggiori specializzazioni a cui un odontoiatra può dedicare i propri studi; il laureato in odontoiatria specializzato in Ortognatodonzia si chiama ortodonzista o ortodontista. Allo Studio Dentistico CDA tale ruolo è svolto dal Dr. Salvatore Ranieri.

E’ importante sottolineare che gli studi specialistici in Ortognatodonzia sono essenziali per raggiungere una buona conoscenza in questa materia: l’Ortognatodonzia, infatti, è una branca dalle caratteristiche peculiari rispetto tutte le altre branche odontoiatriche ed non può essere improvvisata.

Ortodonzia pediatrica

L’Ortodonzia va immaginata come un grande contenitore che comprende al proprio interno tutta una serie di sub-specializzazioni: si parla, ad esempio, di Ortodonzia intercettiva per tutti quei trattamenti ortodontici che vengono generalmente eseguiti su soggetti in età di crescita e che sono mirati alla correzione precoce di disgnazie guidando la crescita cranio-mascellare.
Per sapere se un bambino ha dei fattori di rischio che possano indicare il ricorso ad Ortodonzia intercettiva, ti consigliamo di portare il bimbo a visita ortodontica già a partire dai 4-5 anni di età.

Tipici esempi di Ortodonzia intercettiva sono ad esempio gli espansori rapidi del palato, utilissimi per allargare il palato e aiutare il bambino con le alterazioni del morso, la deglutizione atipica e respirazione orale.

In questo senso, i nostro studio gode di un ambiente sereno e colorato pensato proprio per i bambini; una visita di controllo con i nostri dottori già dalla prima infanzia permette di imparare a conoscere la figura del “dottore dei denti” senza alcun trauma psicologico; inoltre, eventuali problematiche o abitudini viziate del piccolo paziente possono essere identificate precocemente e corrette facilmente e senza rischi.

Ortodonzia per adulti

In caso di soggetti a fine crescita o adulti, ovvero pazienti su cui non sia quindi più possibile correggere la disgnazia a livello osseo ma sia invece necessario un intervento di correzione prettamente “dentale”, i sistemi di Ortodonzia fissa sono in genere i più indicati.

L’Ortodonzia fissa tradizionale consiste nell’applicazione di sistemi di ritenzione metallici (“brackets”) che vengono incollati sulla superficie vestibolare dei denti e collegati tra loro da un filo (“arco”) che stimola e guida lo spostamento dentale; questo sistema ha il grande vantaggio di essere altamente efficace ed efficiente e permette di correggere malocclusioni anche importanti.
Tuttavia, la loro scarsa resa estetica può essere un problema per quelle persone che svolgono un’attività lavorativa in cui è importante l’aspetto del viso; è per questo che, negli ultimi anni, sono stati introdotti sistemi ortodontici sempre più raffinati, come l’Ortodonzia fissa con brackets in ceramica e l’Ortodonzia linguale.

Un’ultima nota va dedicata alla nuovissima Ortodonzia invisibile, che nel nostro studio pratichiamo con il sistema Invisalign. Il grandissimo vantaggio dell’apparecchio invisibile -anche noto come sistema di ortodonzia senza attacchi- è di permettere lo spostamento dentale bypassando l’utilizzo di attacchi dentali e ricorrendo a delle mascherine personalizzate realizzate digitalmente che man mano riescono a spostare i denti e portarli nella posizione desiderata.

I sistemi senza attacchi possono essere usati tranquillamente sia su casi “semplici” che “complessi”, purché venga sempre fatta un’accurata diagnosi dallo specialista e il paziente si impegni ad indossare le mascherine per il tempo necessario.